Che cos’è un whistleblower?

Scoprite il ruolo del whistleblower nella prevenzione della corruzione, delle molestie o della discriminazione sul posto di lavoro.

Moritz Homann

In sintesi

Un whistleblower, in italiano “segnalante”, “segnalatoredi illeciti” o “informatore”, è letteralmente qualcuno che soffia un fischietto (in inglese “to blow the whistle”). In genere gli informatori vogliono segnalare il prima possibile un comportamento non etico o esporre eventuali abusi e irregolarità all’interno dell’azienda, nella migliore delle ipotesi prima che essi subiscano conseguenze negative.

Was ist ein Whistleblower

Il loro obiettivo principale consiste nell’attirare l’attenzione su cattive condotte, azioni illegali o comportamenti non etici, ovvero su situazioni che di norma non sono di dominio pubblico. Spesso i whistleblower rischiano tantissimo: in alcuni Paesi, tra cui l’Italia, non godono di una protezione sufficiente contro il licenziamento o altri svantaggi personali.

Quali sono i casi tipici segnalati dai whistleblower?

Gli scenari sono tanti e diversi, ma molto spesso le segnalazioni interessano questi ambiti:

Queste azioni possono celare rischi e conseguenze di proporzioni diverse per i dipendenti, le aziende o interi Paesi. È quindi fondamentale che i comportamenti non etici vengano portati alla luce, per impedire che singole persone e aziende si arricchiscano illecitamente o commettano altri crimini senza alcuna conseguenza penale.

Whistleblower famosi e il loro ruolo per la società

Un esempio molto famoso è quello di Edward Snowden che ha rivelato le pratiche di sorveglianza e spionaggio globali della NSA, l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti. Inizialmente Snowden sperava di ottenere asilo politico in Germania, poi ha richiesto la cittadinanza russa; ormai sembra escluso un suo ritorno in patria.

I cosiddetti Panama Papers hanno portato alla luce evasioni fiscali per milioni di dollari, mentre il whistleblower Christopher Wylie ha denunciato le manipolazioni nella campagna elettorale statunitense da parte della società di analisi dei dati Cambridge Analytica.

Anche il caso di Chelsea Manning (che al momento dei fatti si chiamava Bradley) è molto famoso: l’attivista ha inoltrato informazioni militari segrete alla piattaforma Wikileaks di Julian Assange, mettendo in difficoltà il governo e i servizi segreti degli Stati Uniti.

E come non ricordare il Watergate, che nel 1974 costò la presidenza a Richard Nixon e che rimane uno dei maggiori scandali della politica mondiale? Senza il whistleblower Mark Felt probabilmente non sarebbe mai successo.

Anche Daniel Ellsberg, che nel 1971 passò informazioni segrete al New York Times, è uno dei whistleblower più famosi della storia. Pubblicando i “Pentagon Papers” mostrò a tutto il mondo che il governo statunitense non aveva raccontato al popolo americano tutta la verità sulla guerra del Vietnam.

Well-known Whistleblowing Cases

Whistleblower e diritto del lavoro: quando i dipendenti cambiano bandiera

CHI INVIA UNA SEGNALAZIONE DEVE TEMERE DI PERDERE IL LAVORO?

In Germania la lealtà nei confronti del datore di lavoro è molto sentita, il che complica le cose per i whistleblower. Sono poche le regole che tutelano in modo esplicito i segnalatori di illeciti da possibili rappresaglie, come il licenziamento in tronco. Ad esempio, finora la legislazione tedesca impone l’obbligo legale di creare sistemi di compliance solo per alcuni settori, come quello finanziario e bancario.

Le leggi in Europa

I pionieri di leggi a tutela dei whistleblower in Europa sono Francia e Regno Unito: in questi Paesi esistono già leggi che proteggono i segnalanti e che all’interno di aziende e organizzazioni promuovono una mentalità e una cultura orientata alla segnalazione di atti illeciti e irregolarità.

Come aiutare e proteggere i whistleblower in maniera più efficace?

Un sistema di whistleblowing permette a dipendenti, clienti e fornitori di inviare segnalazioni in modo sistematico e riservato, di stabilire un dialogo protetto con chi fornisce le informazioni e di elaborare e documentare la comunicazione.

I sistemi di segnalazione sono pertanto uno degli strumenti più efficaci per prevenire e indagare sui casi di corruzione e cattiva condotta. In tutto il mondo, il 39% circa delle frodi all’interno di aziende e organizzazioni viene rivelato da whistleblower (ACFE: Report to the nations, 2016).

“Più della metà dei whistleblower utilizzano canali di segnalazione online”.
ACFE: REPORT TO THE NATIONS, 2016

Verso il recepimento della Direttiva UE sul Whistleblowing in Italia

La Direttiva UE sul whistleblowing rappresenta una tappa storica per la protezione dei whistleblower, in quanto tutte le aziende con più di 50 dipendenti e le istituzioni pubbliche e i comuni con almeno 10.000 abitanti nell’Unione Europea sono tenuti a introdurre un sistema interno di whistleblowing. Il 17 dicembre 2021 è scaduto il termine per il recepimento della nuova normativa, che sarà oggetto di discussione dei vertici governativi in Italia in questi mesi. Le aziende italiane, in particolare quelle con 250 o più dipendenti, devono adeguarsi in modo tempestivo ai requisiti e agli obblighi previsti dalla Direttiva.

La nuova normativa europea prevede un sistema di segnalazione a tre livelli:

Pertanto, le aziende dovrebbero giocare d’anticipo introducendo sistemi di segnalazione efficaci.

Lo sapevate che...

... in quasi il 40% delle aziende si verificano comportamenti illeciti? Può trattarsi di falsificazione dei resoconti finanziari, corruzione, spionaggio industriale, frode, furto, appropriazione indebita, mobbing e persino molestie sessuali. Non di rado i danni superano il 100.000 euro.
... il 90% circa di tutti i whistleblower cerca di affrontare il problema internamente, prima di rivolgersi alle autorità, ai media o all’opinione pubblica, ammesso che nell’azienda esistono i canali adatti e una cultura trasparente.
... secondo alcuni studi una cultura favorevole alla segnalazione degli illeciti aiuta le aziende ad avere più successo a lungo termine.

Whistleblowing Report

Studio completo sul whistleblowing nelle aziende europee

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Moritz Homann

Managing Director Corporate Compliance | EQS Group
Moritz Homann è responsabile del reparto dei prodotti di Corporate Compliance di EQS Group. In questa funzione, sovrintende allo sviluppo strategico di soluzioni di workflow digitale su misura per soddisfare le esigenze dei Compliance Officer di tutto il mondo.